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La mela Annurca e la salute dei capelli: la scienza ridefinisce i rimedi naturali

10 ott
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 1 giorno fa


Come i composti bioattivi della celebre cultivar campana aiutano a contrastare l'alopecia e a prolungare la crescita del capello


L'interesse per i rimedi botanici sta vivendo una vera e propria rinascita nell'ambito della tricologia moderna, la disciplina che studia la salute e le patologie dei capelli.

Oggigiorno la scienza applicata alla cosmetica orienta sempre più la sua ricerca verso le risorse naturali del territorio, combinandole con sofisticate tecniche di estrazione avanzata. Questo approccio permette di isolare i composti bioattivi delle piante e sfruttarli come strategie complementari o alternative ai trattamenti farmacologici convenzionali.


Alopecia e ciclo di vita del capello

Tra le problematiche più diffuse e psicologicamente impattanti per uomini e donne figura l'alopecia, ovvero la progressiva perdita dei capelli. Sebbene ne esistano diverse forme, come l'alopecia areata, una patologia autoimmune che provoca una caduta improvvisa a chiazze, la forma nettamente più comune è l'alopecia androgenetica.

Quest'ultima ha un'origine genetica e ormonale: nei follicoli piliferi si verifica un'eccessiva sensibilità agli ormoni androgeni, in particolare al diidrotestosterone o DHT. Il DHT, sintetizzato a partire dal testosterone grazie all'azione dell'enzima 5-alpha-reduttasi, si lega ai recettori del follicolo portando a una sua progressiva miniaturizzazione e al conseguente indebolimento del capello.


Il ciclo di vita di ogni capello si articola in tre fasi fondamentali:

  1. anagen, la fase di crescita attiva;

  2. catagen, la fase di involuzione;

  3. e telogen, la fase di riposo e caduta.


Nell'alopecia androgenetica questo ciclo viene alterato. Il DHT accorcia drasticamente la fase anagen, induce la morte programmata delle cellule ciliate e prolunga i periodi di riposo e latenza. Il fenomeno colpisce fino all'80% degli uomini e fino al 50% delle donne nel corso della vita, con un'incidenza che aumenta fisiologicamente con l'età. Se nell'uomo il legame tra alti livelli di DHT e caduta è ampiamente dimostrato, nella donna il ruolo degli androgeni appare più complesso: la maggior parte delle donne affette da alopecia presenta infatti livelli ormonali ematici del tutto nella norma. Oltre alla predisposizione genetica e all'azione ormonale, un ruolo chiave è svolto anche da fenomeni di infiammazione cronica di basso grado del cuoio capelluto.


Le attuali terapie farmacologiche con maggiori evidenze scientifiche si basano sull'uso della finasteride, un farmaco che blocca l'enzima 5-alpha-reduttasi, e del minoxidil, un vasodilatatore che stimola i canali del potassio e la vascolarizzazione del follicolo. Tuttavia, entrambi i principi attivi possono mostrare un rallentamento dell'efficacia nel tempo, tendendo a raggiungere un plateau entro un paio d'anni, e non sono esenti da possibili effetti collaterali. Per questo motivo la ricerca si sta concentrando con forza sull'individuazione di alternative naturali efficaci e ben tollerate.


Mela Annurca proprietà

In questo scenario si inserisce con straordinaria efficacia la mela Annurca Campana IGP, una cultivar simbolo della Campania felix la cui storia affonda le radici fino all'epoca romana, come dimostrato dai dipinti ritrovati tra gli scavi di Ercolano. Questa mela possiede una caratteristica unica al mondo: la sua maturazione finale avviene a terra sui cosiddetti melai. I frutti, raccolti ancora verdastri, vengono adagiati su letti di paglia, bagnati quotidianamente e girati a mano al sole per circa un mese finché non raggiungono il caratteristico colore rosso. Questo tradizionale e laborioso processo accentua la concentrazione di metaboliti antiossidanti rispetto a qualsiasi altra varietà di mela conosciuta.


Dal punto di vista chimico, la mela Annurca è una miniera di composti polifenolici e sostanze bioattive. Tra queste spicca la procianidina B2, una molecola capace di esercitare un'azione diretta e favorevole sulla biologia del capello. La procianidina B2 agisce modulando specifici fattori di crescita e inibendo citochine come il TGF-beta, proteina che normalmente segnala al follicolo l'ordine di interrompere la crescita e di entrare nella fase di caduta. Bloccando questo segnale, la procianidina B2 stimola la proliferazione cellulare, promuove la respirazione mitocondriale e la produzione di cheratina, proteggendo il follicolo e fornendogli l'energia necessaria per prolungare la fase di crescita.


Mela Annurca nella cosmesi

Per la formulazione di cosmetici e trattamenti tricologici innovativi, l'estratto di mela Annurca si presenta come una polvere idrosolubile ricavata mediante estrazione acquosa e successiva essiccazione. Inserito nelle formule a concentrazioni comprese tra il 2% e il 5%, garantisce un apporto antiossidante e protettivo di alto livello.


Parallelamente, gli studi più recenti stanno esplorando la possibilità di produrre oleoliti ottenuti dalla macerazione della mela in olio vegetale, una tecnica che permette di estrarre anche l'acido ursolico, un triterpene dalle elevate proprietà lenitive e protettive per il cuoio capelluto. Grazie a questa convergenza tra tradizione agricola e biotecnologia cosmetica, la mela Annurca si conferma una delle risorse naturali più promettenti per contrastare l'indebolimento e la caduta dei capelli in modo delicato ma scientificamente fondato.

(Fonti - I. Bernardo Farmacista e fitoterapeuta clinica)

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